Le proprietà e i benefici della canapa sono davvero numerosi. Questa pianta incredibile – il cui nome originario è Cannabis Sativa L., appartenente alla famiglia delle Cannabacee – proviene dall’Asia centrale e pare venisse utilizzata ben prima del 1000 a.C.: le sue proprietà terapeutiche sono, infatti, note sin dai tempi antichi e, in Europa, si diffuse a partire dal I secolo d.C. Proprio l’Italia, fino agli anni ’50, fu una grande produttrice di canapa, ma ciò cambiò radicalmente quando gli USA proibirono il suo utilizzo con conseguenti ripercussioni anche nel resto del mondo.

È importante, però, essere a conoscenza dei valori nutrizionali di questo prezioso alimento, che merita di essere riscoperto ed utilizzato quotidianamente.

SEMI DI CANAPA – INFORMAZIONI NUTRIZIONALI

I semi di canapa, risultano essere uno degli alimenti più nutrienti al mondo. Questi contengono tutti gli amminoacidi e gli acidi grassi essenziali necessari per la vita. Nessun’altra fonte vegetale presenta gli amminoacidi essenziali in una forma così facilmente digeribile, così come gli acidi grassi essenziali nel rapporto migliore per soddisfare le esigenze nutrizionali dell’uomo.

Per capire il valore nutrizionale dei semi di canapa, ormai definiti “nutraceutici” (nutrienti + terapeutici), occorre fare qualche accenno di bio-chimica: tra gli amminoacidi essenziali alla vita, ve ne sono 9 che il corpo umano non può produrre o non produce in quantità sufficiente. Una dieta senza uno di questi potrebbe causare malattie e portare alla morte. Questi aminoacidi essenziali, insieme ad altri undici che il corpo può produrre da solo, sono incatenati insieme tramite un processo di trascrizione che, da un filamento di RNA usato come stampo, porta alla produzione di proteine che costituiranno circa il 15% del nostro corpo.

Ma i semi di canapa non sono l’unico alimento a contenere tutti gli aminoacidi essenziali: molti altri semi, come quelli di lino, contengono tutti gli aminoacidi essenziali. Ciò che rende uniche le proteine del seme di canapa, rispetto tutte quelle contenute in ogni altro alimento vegetale, è che esse contengono molta Edestina (globulina vegetale) e una buona quantità di Albumina. Questo comporta un apporto proteico simile a quella presente nel plasma sanguigno e permette al nostro corpo di produrre anticorpi, che rafforzano il sistema immunitario.

La capacità del corpo di resistere e recuperare dalla malattia o proteggerci dalle infezioni, dipende da quanto rapidamente può produrre grandi quantità di anticorpi per respingere l’attacco iniziale. Se le proteine globulari di partenza scarseggiano, l’esercito di anticorpi potrebbe essere troppo piccolo per prevenire l’infezione o la malattia.

Possiamo dunque affermare che mangiare semi di canapa assicurerà al sistema immunitario quel serbatoio di risorse necessarie alla produzione di anticorpi.

A prova di ciò, i semi di canapa sono stati utilizzati con successo per il trattamento di carenze nutrizionali causate da tubercolosi, e in malattie da immunodeficienza.

La parte lipidica dei semi di canapa è prevalentemente composta da grassi polinsaturi. La frazione grassa (34-35%) risulta di ottima qualità. E’ costituita, per il 70-75%, da una miscela di acidi grassi polinsaturi o essenziali EFA quali l’acido linoleico, l’acido linolenico ed il gammalinolenico (quest’ultimo insostituibile nel processo di sintesi delle prostaglandine: sostanze che regolano l’attività di numerose ghiandole, dei muscoli e dei ricettori nervosi). Nel dettaglio lo stupefacente equilibrio nel rapporto tra Omega-6 e Omega-3 e GLA (60 % di acidi linoleici e il 25 % di acidi linolenici e il 4% di acido gamma linoleico) risulta essere il migliore in assoluto per essere assimilato dall’uomo.

La carenza di acidi grassi essenziali, diffusissima nei folli regimi nutrizionali del mondo occidentale, può condurre a disfunzioni neurologiche e visive, ipertensione, sbilanciamento ormonale, difficoltà di rimarginare le ferite e nella crescita delle cellule, artrite e sindrome premestruale. L’elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi rende i semi di canapa preziosissimi per combattere e prevenire diversi disturbi tra i quali l’arteriosclerosi, disturbi cardiovascolari, colesterolo, artrosi, malattie del sistema respiratorio (ad esempio asma, sinusite e tracheite), eczemi e acne.

Di tutto rispetto la percentuale di carboidrati contenuti nei semi (oltre il 30%) che ne fanno anche un eccellente integratore energetico.

Ottima anche la percentuale di fibra grezza e di sali minerali, tra cui prevalgono il ferro ed il fosforo. Considerevole anche la dotazione di vitamine A, E, PP, C, e del gruppo B, con l’esclusione della B 12. Da sottolineare la ricchezza in Vitamina E, apprezzata per le virtù preventive di malattie degenerative e il potenziale antiossidante.

I valori nutrizionali dei semi di canapa sono il motivo per il quale essi risultano indispensabili, soprattutto nelle diete di vegetariani e vegani. I semi di canapa sono davvero una medicina naturale e un’assunzione costante può contribuire a mantenere in buona salute muscoli, ossa e sistema nervoso.

Semi di canapa nella dieta

I semi di canapa sono alimenti ad alto contenuto calorico, devono essere quindi consumati in base alle proprie esigenze energetiche.

Ideale è inserirli nella prima colazione, magari insieme ad una fonte di carboidrati: prendete una fetta di pane integrale, spalmateci sopra un po’ di miele ed aggiungete un cucchiaio di semi di canapa e mezzo di bacche di goji. Deliziati dal gusto di questo preparato, sarà facile prendere l’abitudine giornaliera di far colazione in questo modo.

In base alle vostre esigenze, potete arricchire la colazione con frutta fresca, yogurt, ecc., o escludere miele e pane, mangiando solo semi di canapa e goji, se avete l’esigenza di diminuire l’apporto calorico.

Per chi deve studiare o svolge intensa attività fisica (lavorativa o sportiva), è consigliato inserire i semi di canapa anche nello spuntino di metà mattinata e di metà pomeriggio. Le dosi variano da 1 cucchiaino da te ad un cucchiaio da tavola, magari da mangiare dopo un frutto e/o uno yogurt, o mangiati da soli.

Semi di canapa in Cucina

I semi di canapa hanno un sapore molto gradevole e sono facilmente digeribili, per questo vengono molto utilizzati in cucina.

In commercio trovate semi di canapa decorticati e semi di canapa interi.

I primi sono indicati per uno spuntino veloce, da magiare al naturale. Possono essere messi nello yogurt, o in insalate, oppure mangiati da soli come integratore energetico, proteico e minerale. Eccellenti mangiati dopo la frutta fresca, come si fa con i semi di girasole o di zucca. Evitare di mangiarli prima della frutta o di metterli sulla macedonia per la loro peculiarità di modificare la percezione del sapore della frutta fresca. Si prestano inoltre ad essere usati in cucina, nella preparazione di pesti e salse, ma anche pane, biscotti, pizze, ecc.

Il seme intero può essere utilizzato per condire zuppe: la cottura farà ammorbidire l’involucro esterno, ricchissimo di fibre. I semi interi, tostati leggermente in padella a medio calore (sono pronti non appena cominciano a scoppiettare), con l’aggiunta di un po’ di sale o zucchero (in base ai vostri gusti) diventano uno snack sfizioso.

Interi tostati o decorticati, i semi di canapa sono ottimi insieme al cioccolato. In questo caso sono degli eccellenti sostituti della granella di nocciole per decorare le torte ed i dolci in genere.

Con i semi di canapa si prepara l’Hemp-Fu,un prodotto simile al tofu di soia ma dal sapore molto più marcato. Il tofu di canapa è molto utilizzato nella dieta vegana per preparare creme (dolci o salate) o da gustare saltato in padella.

Olio di semi di canapa

Si ricava per semplice spremitura a freddo dei semi. Ricchissimo in acidi grassi polinsaturi, è riconosciuto dal Ministero della Salute come PRODOTTO SALUTISTICO (circolare N.0015314 del 22 maggio 2009). Dimostrati gli effetti terapeutici: l’uso quotidiano di olio di canapa (circa 4/5 cucchiaini al giorno) fa diminuire rapidamente gli eccessivi livelli nel sangue di colesterolo LDL (quello cattivo), riducendo così il rischio di trombosi e abbassa, inoltre, i livelli di trigliceridi nel sangue. Previene e a ridurre l’arteriosclerosi ed altre malattie cardiovascolari perché mantiene più elastiche le pareti dei vasi sanguigni ed evita l’accumulo di grasso nelle arterie.

Si utilizza ESCLUSIVAMENTE a crudo, per condire insalate, cereali, zuppe, sughi, pasta, riso, verdure, per insaporire il pane ecc.

Non occorre rinunciare all’olio di oliva: basta mescolare i due oli, in proporzione del 50% l’uno, aggiungendo magari un pizzico di curcuma per amplificarne gli effetti terapeutici.

UTILIZZI DELL’OLIO DI CANAPA AD USO TERAPEUTICO

Un apporto quotidiano di olio di semi di canapa nella misura di 1 cucchiaino da tè al giorno, a livello preventivo; e da 1-3 cucchiai da tavola da distribuire nella giornata hanno dimostrato risultati eccellenti in caso di:

  • disturbi del sistema osteoarticolare e muscolare: viene usato anche per la prevenzione e per la cura dell’artrosi e artriti, dolori muscolari e articolari;
  • patologie autoimmuni; altre malattie infiammatorie come l’artrite reumatoide e il Morbo di Crohn;
  • disturbi cardiovascolari e del metabolismo: l’uso quotidiano di olio di canapa (circa 4/5 cucchiaini al giorno) abbassa rapidamente il colesterolo e di trigliceridi nel sangue, riducendo così anche il rischio di trombosi, ipertensione, vasculopatie e aterosclerosi e le malattie cardiovascolari in genere, perché mantiene elastiche le pareti dei vasi sanguigni;
  • patologie del sistema respiratorio: è impiegato nella cura dell’asma, sinusite, tracheite e diverse affezioni respiratorie, sia delle basse che delle alte vie respiratorie;
  • affezioni della pelle in genere: dermatiti atopiche e secche, psoriasi, herpes, eritemi, vitiligine, eczemi, micosi e per tutte le infiammazioni o irritazioni localizzate. Può inoltre migliorare le condizioni della cute affetta da acne. Oltre che all’assunzione per bocca, si applica anche direttamente sulla zona da trattare per ridurre i pruriti e le infiammazioni. Efficace anche per la cura dei funghi alle unghie (onicomicosi);
  • patologie a carico del tratto gastro-intestinale e del fegato: l’infezione cronica della vescica, la colite ulcerativa, il trattamento dell’intestino irritabile;
  • squilibri del sistema ormonale femminile: cisti ovariche, dolori mestruali, fibrocisti mammarie, è utilissimo per la sindrome premestruale e nella menopausa, perché combatte l’osteoporosi;
  • problemi di natura neurologica e psichica: rinforza il sistema nervoso, per questa ragione viene impiegato per curare problemi di apprendimento, deficit della memoria, difficoltà di concentrazione e mancanza di attenzione, depressione cronica e depressione post-parto; disturbi del linguaggio e caratteriali, autismo, nevrosi.

Farina di semi di canapa: è ciò che rimane del suo seme una volta estratto il preziosissimo olio.

Questa farina integrale è ricca di fibre, vitamine, sali minerali (Calcio – Potassio – Ferro), ma soprattutto proteine (oltre il 30%) composte da un pool di amminoacidi funzionali, e acidi grassi Omega 6 ed Omega 3.

Essendo priva di glutine, va impiegata in combinazione a farine che lo contengono come farro, kamut, segale, frumento, mais, riso.

La farina di canapa conferisce un gusto nocciolato e un colorito verde-bruno agli impasti in cui viene aggiunta. Si può aggiungere a qualsiasi impasto in proporzione dal 10% al 20%, o aggiunta direttamente nella preparazione di frullati e frappé per aumentarne apporto proteico, di fibra, di minerali e vitamine.

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